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Il discorso del Presidente dell?Associazione MondoAzzurro. [del 13/12/2003]


MondoAzzurro inaugura in Dandora di Nairobi (Kenia) la propria struttura che attualmente ospita
40 Bambini e Bambine orfani

Il discorso del Presidente dell?Associazione MondoAzzurro, in occasione dell?inaugurazione di ?Villa Teag Children?s House? in Dandora di Nairobi (Kenya) avvenuta il 13 dicembre 2003.

Cari amici,
innanzitutto consentitemi di esprimermi in un modo molto diretto, sono emozionato e come me tutti i collaboratori del nostro progetto.
L?emozione ? un sentimento forte, e non sempre positivo, in questo caso invece l?emozione ? simile alla gioia.
Il centro che abbiamo finanziato e attivato, gi? dal 1? ottobre di quest?anno, rappresenta per noi un grande orgoglio.
La possibilit? di veder crescere e formarsi ?normalmente? Bambini e Bambine che non hanno avuto una sorte normale, ma piuttosto drammatica e terribile, significa per un?associazione italiana aver centrato un importante obiettivo.
Noi ci auguriamo presto di vedere ampliata e migliorata questa struttura, perch? i bisogni sono innumerevoli e le nostre forze, pur limitate, sono a vostra completa disposizione.
Quello che interessa principalmente alla nostra associazione ? di intervenire nella aree pi? delicate della responsabilit? umana: il mondo dell?infanzia e della salute.
I bambini sono la testimonianza del proseguimento del genere umano, la malattia minaccia l?infanzia, in modo incredibilmente discriminatorio.
Nei paesi occidentali la malattia infantile, anche se pi? diffusa di quanto si creda, ha specialisti e volontari che tentano di debellarla e di contenerla.
Nei paesi del sud del mondo, e in particolare in quelli africani, la situazione ? purtroppo molto pi? drammatica.
Ecco che l?esigenza di uscire dal nostro paese, l?Italia, dove operiamo ormai da molti anni, si ? fatta via via pi? urgente col passare del tempo.
Oggi abbiamo maturato la coscienza di un legame irrinunciabile tra opera di volontariato sociale e impegno internazionale.
Sino a che i cittadini africani moriranno a decine e decine di migliaia per malattie che in Occidente hanno una precisa e complessa (e ormai efficace) cura o contenimento, i bambini avranno un futuro segnato dalla privazione e dall?indigenza; dalla fame e dalle malattie.
Bambini senza genitori: ? la sorte che ? gi? toccata a settori consistenti dell?infanzia di paesi pur non disperati come il Brasile, i meninhos da rua, bambini che a sette anni sono costretti a saper vivere da soli, contando sulle sole proprie forze.
Ci ripromettiamo di aiutarvi a impedire che anche nella vostra citt? e nel vostro quartiere succeda lo stesso.
Oggi 40 Bambine e Bambini possono contare su una struttura che si occuper? di loro, speriamo nel modo migliore.
Un?ultima osservazione finale, davvero sentita e convinta: desideriamo collaborare con voi, e accelerando in tutti i modi la crescita di una vostra autonomia progettuale.
Ci teniamo a dirvelo, guardando con orgoglio il centro ?casa famiglia (inserire nome), uno dei primi tasselli positivi in una realt? urbana sconvolgente e ingiusta: vogliamo collaborare davvero, e non certo assistervi.
Grazie a tutti coloro che, tra voi, hanno creduto e credono nel nostro comune progetto.

Rodolfo Covitti

Per saperne di pi¨: www.mondoazzurro.org



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