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sostiene la casa famiglia "Villa Taeg Children's Home" in Dandora di Nairobi (Kenya)
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MondoAzzurro e i bambini di Dandora. [del 20/01/2004]

??Abbiamo centrato un importante obiettivo??, sostiene il presidente dell?Associazione MondoAzzurro, Rodolfo Covitti, nel discorso inaugurale di ??Villa Teag Children?s Home?? a Dandora.
E? proprio cos?, l?ente no profit italiano che da circa dieci anni si prodiga per i bambini disabili ha fatto risuonare la sua voce anche in Africa.
Per ora quaranta bambini sono accolti a Villa Teag, una casa famiglia nata dall?impegno di alcuni uomini che spendono gran parte della loro giornata ad alleviare le sofferenze di chi ? pi? sfortunato.
Il 13 dicembre ? stata allestita una grande cerimonia a Dandora un quartiere di Nairobi (Kenia).
Il presidente dell?Associazione italiana ha descritto con grande commozione la sua esperienza in questa zona del mondo dimenticata dal genere umano, ma non dal suo sindaco Were che per amore della sua terra ? venuto in Italia a compiere gli studi universitari per poi ritornare a Dandora allo scopo di darle un contributo per il suo risollevamento.
Tra questi due uomini ? subito nato un rapporto di fiducia, cosi si ? riflettuto sulle possibilit? di realizzare un ambizioso progetto: una casa famiglia che potesse ospitare i bambini orfani.
Di questi bambini in quella zona ce ne sono a bizzeffe. Vivono nella strada, dormono sotto la luce delle stelle, esposti ai pericoli della notte e lottando per la sopravvivenza.
Di giorno vanno a ??fare la spesa?? nella discarica che si trova tra Dandora e un altro centro di nome Oboa.
Da tempo il sindaco di Nairobi sta cercando un modo per eliminare questa discarica fonte di gravi malattie infettive ma essa ? protetta come un tesoro prezioso dalla mafia locale e dai giovani che grazie ad essa sopravvivono.
Spettatore di questa realt? il Presidente Rodolfo Covitti: parte per Nairobi accompagnato da due membri del Direttivo della sede MondoAzzurro di Torino, Piera Covitti e Guido Piccari.
Commuovente ma allo stesso tempo raccapricciante lo scenario di quel teatro di fame e miseria: quei piccoli ometti, cresciuti per forza e magari anche contro la propria volont? erano in origine impauriti e guardavano sospettosi quelle facce bianche forse stampate nel loro D.N.A. come il simbolo della violenza e del dolore.
Ma non sarebbe servito molto a conquistare la fiducia di quei cuori che sono bisognosi solo di affetto.
Ricevuto qualche abbraccio e qualche carezza hanno realizzato che qualcuno voleva comprenderli e volergli bene.
Sentitisi protetti, sorridevano, erano contenti, porgevano la mano a quelli che dopo un po? non erano pi? degli sconosciuti, capivano che si realizzava qualcosa per loro.
Quel pomeriggio il Presidente Covitti ? stato ricevuto nel Palazzo di Citt?: era la festa dell?indipendenza dall?Inghilterra.
Ricevuto dal Sindaco di Nairobi, accolto con tutti gli onori e accompagnato dai cerimonieri, Rodolfo Covitti ha firmato l?Albo d?Onore.
Nella sala dei ricevimenti davanti all?emblema di Nairobi, a seguito di uno scambio di opinioni sul progetto e le attivit? dell?Associazione, sono state fatte le foto di rito.
In tale occasione il Presidente dell?Associazione MondoAzzurro non si ? lasciato sfuggire l?opportunit? di rivolgere al Sindaco un accorato appello al fine di risolvere la grave questione relativa alla discarica.
A questo punto ci si ? mossi alla volta di Dandora per celebrare la cerimonia: nelle vicinanze della casa famiglia file di gente battevano le mani seguendo il ritmo dei gridi dei Tuareg.
La struttura era stata addobbata con bandiere italiane, palloncini raffiguranti il logo di MondoAzzurro; i volontari avevano allestito uno spettacolo comprendente balli, danze, recite, canzoni preparate appositamente dai bambini.
Chiudeva lo spettacolo una preghiera recitata in lingua Swahili da una rappresentante della Chiesa.
Si ? passati cos? ai vari discorsi pronunciati in ordine dal rappresentante dei volontari, dal sindaco di Dandora, Were, dal rappresentante della sede dell?associazione MondoAzzurro di Torino, dal presidente dell?Associazione MondoAzzurro, Rodolfo Covitti e infine dal Sindaco di Nairobi.
Si proseguiva cos? con il taglio del nastro per l?inaugurazione di Villa Teag: il Sindaco di Nairobi, che per l?occasione aveva annullato tutti gli impegni, ha visitato la struttura, ha partecipato con entusiasmo al banchetto e dopo essersi complimentato si ? congedato.
??L?esperienza ?dice Rodolfo Covitti- arricchisce dentro: ? bello vedere che con un po? di buona volont?, di coraggio, ma soprattutto con la voglia di sporcarsi le mani, possiamo fare molto per l?Africa ma soprattutto possiamo offrire a questi bambini i mezzi per costruire un futuro pi? dignitoso??.
E triste scoprire quanto la ??nostra globalizzazione?? abbia impoverito questi popoli: il popolo africano si sente abbandonato e ferito dall?Europa, particolarmente dopo la caduta del Muro.
??Il quarto mondo non ha bisogno di aspettare il 2006-sostiene Covitti,- ma ? una realt?.??

Per saperne di pi¨: www.mondoazzurro.org/dandora

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